Il bento

 

Il bento

Il bento

La parola bento, talvolta scritta anche come Obento, si riferisce genericamente ai menu giapponesi, che di solito contengono un sacco di carboidrati, dati dal riso, proteine come carne o pesce e un lato di frutta e verdura. Questo cibo viene riposto in determinate scatola (chiamate più comunemente bento-box o “porta pranzo”), per essere portato a scuola o a lavoro. Esso infatti è indicato sia per grandi che per piccini, nel caso in cui sia necessario mangiare fuori casa, durante gli orari dei pasti. Ma, da alcuni anni, è diventata di moda l’usanza di creare vere e proprie opere d’arte con la forma di animali, piante, bambole, personaggi dei cartoni animati, dei fumetti e tutti i tipi di fantasie. Questa arte non si può trovare da nessun’altra parte del mondo: solo i creatori del “kawaii” possono mettere così tanto impegno per fare del cibo, non necessariamente più sano e gustoso, ma semplicemente più bello. Le madri giapponesi, in concorrenza tra di loro, utilizzano delle scatole per portare il pranzo, in cui preparano i pasti per i loro figli. Studiano le varie tecniche e acquistano gli strumenti più sorprendenti messi in vendita in qualsiasi supermercato giapponese, per raffigurare i cartoni preferiti dei figli. Ogni bambino nipponico ha infatti il piacere di portare con sé a scuola del cibo preparato dalle proprie madri, che raffigurino i loro beniamini preferiti. Questa moda è propagata in brevissimo tempo anche in Europa e in tutto il resto del mondo, creando dei veri e propri esperti nell’arte del bento che si suggeriscono a vicenda nelle varie community di appassionati e che nel frattempo competono tra di loro per chi abbia prodotto la migliore opera d’arte.

Bento mostri

Ming è una madre devota. Lei ha cominciato a preparare charabens (bento ispirati ai personaggi dei fumetti, anime e altre fantasie) per il suo figlio maggiore, da quando ha iniziato la scuola ed è costretto a mangiare fuori. Da allora decora le scatole del pranzo (bento), anche per l’altro figlio (quello minore), con personaggi come Topolino e Paperino, piatti di pasta con My Melody e topini a base di uova di quaglia. I tutorial che lei crea e pubblica online, sono ben spiegati, e sono ideali per qualsiasi principiante alle prime armi.

Little Miss Bento

Essere un’artista di bento e vivere in Occidente è molto frequente. Una degli artisti più apprezzati è Shirley Wong, nota come Little Miss Bento, in grado di trasformare anche i purè di patate in cuccioli adorabili, un po’ di riso con alghe in una versione perfetta completa di Snoopy e Woodstock o il pane con verdure in un panda o coniglietti. Con dei semplici ingredienti, infatti, è in grado di creare delle vere e proprie opere d’arte.

Sakurako Kitsa

La prima artista non giapponese della lista il cui soprannome è  ‘Amorette Dye’, ha uno stile nettamente diverso rispetto alla stragrande maggioranza dei colleghi giapponesi e non. I suoi piatti non sono basati su popolari personaggi, ma su temi più adulti come  paesaggi di cui alcuni di essi possono anche avere un punto di inquietante. Nonostante questa sua tendenza a rappresentare figure ben diverse da quelle comuni, la sua popolarità è dovuta proprio a questo suo modo di differenziarsi dagli stili altrui.

Il bento

Mari Miyazawa

Mari Miyazawa non segue sicuramente uno stile minimalistico. I suoi piatti infatti non hanno un personaggio o due, ma orde di mostri, panda, animali marini, orsacchiotti, che entrano a malapena nelle scatole in cui prepara le sue opere. Ma il suo più grande trionfo è stato quello di portare il bento fuori dal campo prettamente gastronomico, non limitandosi solo a preparare e fotografare i suoi bento. Infatti, Mari, utilizzando e modificanto le sue opere d’arte, crea dei video molto graziosi in stop motion, dove per esempio i maiali cantano e si rilassano in un centro benessere, oppure un robot fatto di frittata, impiega tutte le sue forze per combattere le forze del male utilizzando i suoi missili salsicce.

Samantha Lee

Samantha è una ragazza coreana e i suoi piatti, contrariamente a tutti coloro che adoperano questo tipo di arte, non sono incorporati in un pranzo al sacco, ma sono da mangiare a casa e servire in grande piatto fondo (di solito bianco o blu). Anche se di tanto in tanto crea delle opere particolari, come ad esempio un omaggio a Robbie Williams o Cristiano Ronaldo. Il suo sito web è montato come una galleria di immagini pop. Fa molti lavori ispirati ai migliori paesaggi cittadini, e prepara per i suoi figli dei bento con personaggi di Star Wars, Disney e Harry Potter, per cui hanno evidentemente molta stima, e che sono particolarmente comuni nel suo repertorio.

Anna La Rossa

Le creazioni di Red Anna, conosciuta anche come “Anna La Rossa”, sono legate Totoro e altri personaggi dello studio di animazione Ghibli, come ad esempio Ponyo o la Principessa Mononoke, molto famosi in Giappone. Da vedere anche le sue opere su Maurice Sendak, a base di riso, purè di patate e torta di granchio. Anna la Rossa si è anche dedicata a creare animali di peluche con un livello di dettaglio molto alto.

Keisuke Umeda

L’unico rappresentante maschile in questa lista, davvero poco comune, ha uno stile molto diverso da tutto quello che vi abbiamo mostrato prima. Non creando personaggi di cartoni animati o animali, le sue opere si ispirano ai giochi. Capace di creare un fiore con della carne arrostita o dei crostacei.

Advertisements

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...